La risposta afro-americana a Madleen Kane non tardò ad arrivare. Nel 1979 Giorgio Moroder cercava una nuova artista da lanciare e plasmare a suo piacimento (Donna era diventatata troppo forte e autonoma per essere considerata come semplice interprete di idee altrui) e la trovò in Suzi Lane, conturbante modella di colore dell'agenzia Ford. Con l'aiuto dei fidi Harold Faltermeyer, Pete Bellotte e Chris Bennett, venne realizzato OOH, LA, LA, un album disco d'avanguardia che in qualche modo anticipava la dance che sarebbe venuta, pur continuando a giocare con l'elettronica tanto cara al produttore/autore. Le due facciate dell'album ricalcano lo schema della quarta di BAD GIRLS: un no-stop di tre pezzi, di cui uno più lungo ed elaborato degli altri. Una delle canzoni di punta, HARMONY, arrivò al N. 1 della classifica dance di Billboard, ma i gioielli che sembrano ideati per il falsetto di Donna sono NO ONE HOME IN THE CITY e MORNING, NOON AND NIGHT. Curioso come anche il testo di NO ONE HOME IN THE CITY sembri una variante malinconica di HOT STUFF: se Donna si attaccava al telefono determinata a trovare un amante dal sangue bollente, Suzi Lane si dispera perchè non riesce a trovare nessuno con cui condividere le proprie inquietudini... Il giro di basso e tastiera elettronica in puro stile "Midnight Express" sono un'autentica ciliegina sulla torta.