Les Hurdle al basso. Keith Forsey alla batteria. Quel genio di Thor Baldurssson alle tastiere e - soprattutto - agli arrangiamenti. Stiamo parlando di un capolavoro di Donna inciso in Europa? No. Sono le note di copertina del secondo album di Madleen Kane, la bellissima svedese, ex-fotomodella dell'agenzia Elite, diventata star della disco music sul finire degli anni 70. L'album CHERI è diviso in due parti ben precise. Una prima parte occupata da una suite disco e una seconda parte composta esclusivamente da ballate. Naturalmente il pezzo forte dell'album è la ritmata suite d'apertura: grandiosa, drammatica, un trionfo di pianoforte, archi e percussioni, a metà strada tra A LOVE TRILOGY e ONCE UPON A TIME..., e quindi strepitosa. La voce di Madleen Kane sembra quella di una fatina, morbida e dolce, una specie di Kylie Minogue senza le nasalità e gli ammiccamenti della pop star australiana. Anche le ballate sono realizzate con cura: YOU AND I e DON'T LEAVE ME NOW avrebbero fatto felici Diana Ross e Olivia Newton John. Madleen Kane continuò ad aver un certo successo in ambito dance fino ai primi anni '80, arrivò anche a realizzare tutto un album con Giorgio Moroder, ma CHERI e la FORBIDDEN LOVE SUITE rappresentano il punto più irresistibile della sua produzione discografica.
ma erano dei geni allora o siamo molto scarsi oggi ? Maddien, tutto con niente, ladygaga, niente con tutto, ma attenzione è perfetto così...ladygaga è il nostro oggi ! E poi almeno due vantaggi: fa passare dei pezzi interessanti e forse, ma forse ci toglierà di mezzo la madonna... skerzoooooo