L'ex Eurythmics: amo questa festa d'altronde sono nata il 25 dicembre
LUCA DONDONI
LONDRA
Intelligente, carismatica, piena di talento. Annie Lennox, dopo gli anni degli Eurythmics in cui ha fatto della bellezza androgina e del fascino ambiguo una bandiera, oggi è una cinquantaseienne appagata, mai doma però quando si parla di battaglie per i diritti civili o, cosa per lei più importante, degli sforzi per debellare lAids. E appena uscito il suo primo disco di Natale: Christmas Cornucopia. Carole e cori natalizi un po' come aveva fatto Sting lo scorso anno. «Sono canzoni e carole che hanno condito la mia vita e mi seguono da quando sono piccola. Tra l'altro sono nata il giorno di Natale e in quel giorno non festeggio la nascita di Cristo ma la mia».
Porterà questo disco anche in qualche luogo sacro o dal vivo in teatro? «Il giorno di Natale ci sarà uno special sulla Bbc ma lo registrerò qualche settimana prima. Ormai ho una certa età e mi va di passare le feste con le mie figlie e i miei cari».
Già, le sue figlie. Grandicelle ormai. «Tali ha 17 anni e fa la modella. Sta andando fortissimo, era alle ultime sfilate di Milano. Lola ha vent'anni e studia musica anche se non ha ancora capito bene dove vuole andare a parare».
Torniamo al disco. Dodici hit da serata sotto l'albero come Silent night e l'inedito, Universal soldier, che col Natale sembra non c'entrare nulla. «Non sono d'accordo. Universal soldier c'entra eccome con il resto del cd e infatti l'ho messa in cima alla scaletta. Il disco si apre proprio con il mio inedito che è adatto al Natale proprio perché parla di un soldato molto particolare. Le altre canzoni sono ciò che la mia memoria mi ha regalato e mi regala ogni volta che ci si avvicina al 25 dicembre».
Ascoltando gli originali e seguendo le sue interpretazioni si nota una certa differenza. «Le ho fatte a modo mio ma non in maniera sovversiva. Ho aggiunto però le mie influenze africane e in cinque brani mi faccio accompagnare dal "South African Children Choir". Un coro formato da bambini che hanno solo otto anni e sono meravigliosi».
Un disco con canzoni che inneggiano alla nascita del figlio di Dio cantate da una donna che con il Papa non ha mai avuto molto feeling. «E' difficile avere del feeling con un signore che dice che il preservativo non va usato. Un atteggiamento che non solo disapprovo ma ritengo miope, fortemente anacronistico e soprattutto colpevolmente ignorante nei confronti di intere popolazioni che, con un corretto uso del preservativo, potrebbero non guardare alla vita come a un inferno».