Come è noto, i Pink Floyd hanno vinto la causa contro la Emi per evitare che i loro pezzi siano venduti singolarmente nei digital stores. In nome della "integrità artistica degli album" la casa discografica (condannata a pagare le spese processuali ed una bella multa) non potrà più mettere in vendita i singoli brani del gruppo britannico, ma soltanto gli album per intero. Ora mi chiedo, nell'era del digitale e degli iPod ha davvero senso questa scelta? E' possibile parlare di difesa di integrità artistica quando tutti, se vogliamo, possiamo acquistare un'aria di un'opera o il movimento di una sinfonia? Si è voluto riconoscere ai Pink Floyd una dignità superiore a quella di Puccini e Beethoven? Inoltre, questa scelta del "tutto o niente" non si traduce - nei fatti - in un'autentica benedizione della pirateria e del file sharing???